03Apr2026

Mercato unico dei servizi: l’azione della Commissione per eliminare gli ostacoli ai servizi transfrontalieri è ancora insufficiente.

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Il report della Corte dei Conti UE evidenzia che l’azione della Commissione UE (e degli Stati Membri) volta a rimuovere gli ostacoli alla libera circolazione dei servizi rimane insufficiente: ‘nonostante la chiara giurisprudenza e le procedure di infrazione, alcuni Stati membri hanno notevolmente rallentato l’attuazione della direttiva sui servizi o addirittura compromesso l’integrazione del mercato unico dei servizi, attraverso misure normative o amministrative.

Ai sensi della direttiva sui servizi, gli Stati membri devono comunicare alla Commissione qualsiasi nuovo requisito legislativo, normativo o amministrativo che incida sulla libertà di stabilimento e sulla prestazione di servizi transfrontalieri. Tuttavia, il sistema di notifica presenta lacune significative e la Commissione non è sempre debitamente informata in merito ai nuovi ostacoli.

Le disposizioni della direttiva sui servizi si applicano alle misure introdotte nello Stato membro a livello nazionale, regionale e locale. Tuttavia, negli Stati membri visitati non vi era un’interpretazione uniforme riguardo agli obblighi di notifica delle norme regionali o locali. Mentre alcuni Stati membri hanno notificato i requisiti relativi ai servizi a livello regionale o locale, altri hanno notificato solo misure nazionali.

Sebbene la Commissione nel 2022 abbia aggiornato i propri orientamenti agli Stati membri e nel 2024 abbia migliorato il modulo di notifica che gli Stati membri devono utilizzare, le autorità nazionali degli Stati membri visitati dagli auditor della Corte hanno sottolineato di non disporre ancora di linee guida sufficientemente chiare da parte della Commissione in merito alla valutazione della compatibilità delle normative nazionali con la direttiva sui servizi, ad esempio per quanto riguarda la non discriminazione, la necessità e la proporzionalità dei progetti di atti normativi nazionali’ (Corte dei Conti Europea, Relazione speciale 13/2026, ‘Mercato unico dei servizi – L’azione della Commissione per eliminare gli ostacoli ai servizi transfrontalieri è ancora insufficiente’)

Il report della Corte dei Conti UE evidenzia che l’azione della Commissione UE (e degli Stati Membri) volta a rimuovere gli ostacoli alla libera circolazione dei servizi rimane insufficiente: ‘nonostante la chiara giurisprudenza e le procedure di infrazione, alcuni Stati membri hanno notevolmente rallentato l’attuazione della direttiva sui servizi o addirittura compromesso l’integrazione del mercato unico dei servizi, attraverso misure normative o amministrative.

Ai sensi della direttiva sui servizi, gli Stati membri devono comunicare alla Commissione qualsiasi nuovo requisito legislativo, normativo o amministrativo che incida sulla libertà di stabilimento e sulla prestazione di servizi transfrontalieri. Tuttavia, il sistema di notifica presenta lacune significative e la Commissione non è sempre debitamente informata in merito ai nuovi ostacoli.

Le disposizioni della direttiva sui servizi si applicano alle misure introdotte nello Stato membro a livello nazionale, regionale e locale. Tuttavia, negli Stati membri visitati non vi era un’interpretazione uniforme riguardo agli obblighi di notifica delle norme regionali o locali. Mentre alcuni Stati membri hanno notificato i requisiti relativi ai servizi a livello regionale o locale, altri hanno notificato solo misure nazionali.

Sebbene la Commissione nel 2022 abbia aggiornato i propri orientamenti agli Stati membri e nel 2024 abbia migliorato il modulo di notifica che gli Stati membri devono utilizzare, le autorità nazionali degli Stati membri visitati dagli auditor della Corte hanno sottolineato di non disporre ancora di linee guida sufficientemente chiare da parte della Commissione in merito alla valutazione della compatibilità delle normative nazionali con la direttiva sui servizi, ad esempio per quanto riguarda la non discriminazione, la necessità e la proporzionalità dei progetti di atti normativi nazionali’ (Corte dei Conti Europea, Relazione speciale 13/2026, ‘Mercato unico dei servizi – L’azione della Commissione per eliminare gli ostacoli ai servizi transfrontalieri è ancora insufficiente’).